Chi mi aiuterà a vedere?

L’esplosione di fame,

conosciuta la vera fame,

il dolore,

conosciuto il vero dolore,

l’immensità del tutto,

contro l’insignificante io,

priorità che cambiano,

al cambiare del mondo,

in una guerra a scadenza,

di pochi,

contro noi e tutti,

all’ignoranza,

alla paura,

alla pigrizia,

fino allo scadere del tempo,

fino a quando,

tutti vorranno,

ma nessuno potrà.

Matteo Piccoli

Esegesi alla gioventù

L’urlo intrepido di germogli,
pervasi della gaia giovinezza,
e le gocce nebbiose sul futuro degli occhi,
fanno luce sulla curiosità del momento,
mentre il caldo si sposta verso sud,
rimane freddo il piatto del sapere,
una insincera violenza controlla il branco,
rari camminano soli verso l’unico,
molti siedono all’albero del banale,
un frenetico apparire senza remore,
il nulla mascherato dall’apogeo del tutto,
e mentre la felicità naviga nel superficiale,
dagli abissi figure scure si avvicinano,
è presto e nessuno ci pensa,
e se la notte è lunga e rumorosa,
le luci sono l’adesso più lucente,
arriveranno i sensi di colpa,
ma il domani, per ora non esiste,
è il bello della gioventù.

#LittlesNation

Siamo diversi

Sei una Varese diversa,
dopo anni d’Italia,
un po’ più grande io,
un po’ più piccola te,
la luce ti esalta,
di colori mai visti,
di ciottoli fissi al suolo,
di bellezza e natura,
di quello che sei,
gioiello in una scatola,
di maschere e invidia,
ma pronta a splendere,
agli occhi di chi ti sa guardare.


#LittlesNation

Agli albori

Gattonavo innocente senza pormi domande,

un giorno, cercando di alzarmi, diressi lo sguardo dinanzi a me,

un germoglio colse la mia attenzione,

con la mano vacillante lo raccolsi, mi guardò, appassì.

#LittlesNation

#becomewhoyouare

Se vi va commentate e condividete 🙂

Crepe sull’asfalto

Ti abbiamo rapita,

il tuo dolore è ira,

le crepe sull’asfalto del tuo cuore,

le lacrime che annegano la città,

l’ira dei venti contro le case di noi cattivi,

la voglia di riprenderti la tua casa,

oh terra, siamo colpevoli, siamo egoisti,

vigliacchi e vili.

Ora la luna prepara vendetta, e noi inermi,

rimasti senz’aria, non troviamo più riparo sotto l’arbusto.

Non riusciamo a levarci le colpe senza la tua acqua.

Siamo nulla senza te, oh terra, cambieremo…

LittlesNation

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Perchè scrivo ?

Io non scherzo quando dico che vorrei diventare un poeta, una delle mie aspirazioni più grandi è quella di saper scrivere, abilità che naturalmente in questo momento non ho: per esperienza, per mancanza di lessico, per mancanza di vita e di storia..

Non sono ancora pronto ma solamente giocando, come il basket insegna, si può migliorare.

Dopotutto mi sto solo mettendo alla prova e lo sto facendo davanti ai miei occhi e a quelli del mondo, senza paura delle critiche, senza paura di chi mi vede come un povero illuso che pensa di saperci fare. Semplicemente vorrei provare a tradurre nel linguaggio più difficile e forse il meno immediato le emozioni per le quali vivo.

Non è facile scrivere, sei imprigionato in un codice di parole ben definito, circondato da regole, spazi e punteggiatura.. Fondamentale perciò diventa il dover imparare da chi è capace ed ha studiato per questo.

Ovviamente piacerebbe anche a me, un giorno, scrivere un libro ma non per forza questi desideri si devono trasformare in ossessione rovinando la spontaneità dei sentimenti.

Quello che vedo in maniera chiara è che la scrittura sarà una delle protagoniste della mia vita ed è una promessa che faccio a me stesso: continuerò a scrivere, sia che le cose andranno bene sia che esse volgeranno nel verso sbagliato.

La mia ambizione è alta, e lo è già adesso a ventitre anni; sono tantissimi i sogni, come tanta è la forza che esce dal mio cuore e mi spinge a crederci ogni giorno.

Ho la fortuna di avere nel DNA dei geni positivi tramandati dal nonno poeta. Da sempre lo guardo con grande ammirazione: pur avendo iniziato solo a sessant’anni ha composto più di duemiladuecento poesie in italiano e dialetto oltre ad aver vinto anche diversi importanti premi.

Mai sono stato orgoglioso di lui come negli ultimi tempi. Sfortunatamente niente mi faceva pensare a quando avrei sofferto per non aver imparato da lui nel momento in cui avrei potuto. Ora che io sono nelle condizioni di imparare, lui non lo è per insegnarmi motivo per il quale ora soffro. So infatti che mi avrebbe potuto dare tanto e che forse anch’io sarei stato una gioia per lui.

Mi ricordo che sin da quando ero piccolo lui cercava tra noi nipoti una figura che potesse continuare il suo percorso di poeta. Ecco, quella persona sento di essere io.

Sento di essere la sua mano, che adesso trema per il Parkinson e non può scrivere, sento di essere il suo cervello che ora fatica ma prima creava.

Gli avrei potuto rubare qualche segreto come ogni giorno bisognerebbe fare con le persone che ci circondano. Tutti diciamo e sappiamo che la vita è un dare e ricevere. Ma non sempre il ricevere avviene in automatico, e a quel punto bisogna ricercare ed andare prendere ciò che ci serve o che ci potrà servire. Però attenti, perchè quando lo capiamo, il più delle volte è troppo tardi.

Quindi oggi io vi dico: guardatevi attorno, andate alla ricerca di persone che possano darvi qualcosa di nuovo, che siano stimolanti, e non dimenticate che ciò che oggi non vi interessa in futuro potrà essere decisivo.

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#LittlesNation

Il mondo è malato

Fa figo mettere la bandiera dei vari paesi come immagine di copertina. Fa figo usare #hashtag che non meritano di essere mainstream. Fa figo parlare solo di quello che ci succede nel giardino di casa. Fa figo scrivere poemi credendosi eroi nazionali.
Fa figo gridare al lupo solo quando il lupo è in casa. Il lupo in realtà è un branco che sta mangiando l’anima delle persone, l’ignoranza vi porta a credere che se un male non vi tocca allora non vi interessa… Sbagliate, perché i branchi sono ovunque e partono da lontano. E non è solo l’ISIS… La religione e i partiti portati verso fazioni estremiste hanno sempre rappresentato sofferenza e distruzione.
L’ignoranza sta nel non capire che tutti siamo cittadini dello stesso mondo.
Il ‘capire’ non permette a chi vuole comandare e sottomettere di avere il controllo delle menti.
La guerra e l’odio non devono essere l’unica soluzione.
I pazzi suicidi e assassini sono stati cresciuti o meglio costruiti come macchine da guerra da esseri che, pur di avere il controllo su tutto hanno deciso di modificare, in peggio, il modo in cui la ‘loro’ gente vede il mondo.
Creando capri espiatori per nascondere impotenza ed errori: come fece hitler con gli Ebrei, come si faceva prima con le ‘streghe’, come i cristiani per l’ISIS, come i neri in molte parti del mondo, ma di esempi ce ne sarebbero tanti purtroppo.
Guardate cosa succede dall’altra parte del mondo.. Dovete capire che il vostro giardino non è quello verde di 10m² fuori da casa vostra, ma è quello dai mille colori e sfumature di 5,094953216 × 1014 m² (Google dice così) che circonda tutti.
Mi chiedete se sono razzista ?
Si lo sono, lo sono con coloro che insegnano il male, con coloro i quali vogliono il dolore del prossimo solo per una soddisfazione personale. Non me la prendo troppo con chi spara o chi si fa esplodere perché quelli sono solo figli malati di un male più grande.
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L’estate sulle spalle del sognatore.

La lunga estate è ormai alle spalle, il mare ha iniziato e finito le mie vacanze, nel mezzo tanta Varese e tante montagne.

A ventitré anni è proprio quest’ultima ad essere la metà ideale per l’estate.

Lassù, mentre le sfide portano riflessioni, i pensieri esplodono nella natura e la pace diventa follia nella testa sognante.

Con la musica delle ambizioni a scandire le mie giornate, con la gioia di vivere il presente ed essere parte del futuro mi accingo alle solite pagine bianche per rimanere in contatto con il me che verrà, per capire cosa ne sarà stato di quel giovane così sensibile ed ottimista.

E della sua penna blu che parlava con una pessima calligrafia ricorderò l’inchiostro stampato nel tempo immortale.

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In equilibrio sul muro della rivoluzione

Quanto vorrei passare il tempo amando,

mentre vedo le giostre diventare rotonde senza vie d’uscita.

Sto facendo di tutto per non finirci dentro,

per non diventare grande senza aver mantenuto l’innocenza,

restando ragazzo per sempre, con la fiducia nell’uomo,

con il colpo costantemente in canna,

sicuro che ci sarà un obbiettivo da colpire,

con la speranza al pieno del suo verde ,

con i sogni protagonisti delle mie giornate,

con la bellezza del mondo che, seppur ammalato mi regala gioie.

L’ illusione di un futuro grandioso è il fuoco dell’anima,

ma cosa succederà quando la verde foglia appassirà,

quando vedrò i rimpianti allo specchio di fronte a me,

quando piangerò perchè avrò capito di essere uno dei tanti,

quando i miei cari voleranno via ed io,

ricorderò quando in equilibrio sul muro della rivoluzione,

armato di tempo e sentimenti decisi di non rischiare,

quando senza forze tornai a casa con la testa china,

quando al posto di combattere per i miei ideali,

decisi di farmi trasportare dal vento, come un grigio granello di polvere.

 

#LittlesNation