Piacenza 2.0 ⚪🔴🔵

Per la mia quinta stagione in A2 ripartirò da Piacenza, quella bianca, rossa e blu.
Il rinnovo è stato sin dal primo momento la mia priorità, il progetto Assigeco infatti sta diventando sempre più interessante e sarà affascinante farne parte.
Nel mio primo anno abbiamo fatto cose importanti avvicinando sempre più persone alla squadra e di questo ne vado davvero fiero, ora che l’asticella verrà alzata saranno ancora più determinanti .

Difesa, energia e cuore diventeranno le basi per costruire una squadra efficace ed una stagione vincente.
Non vedo l’ora di riabbracciarvi tutti.
Il bello deve ancora venire…
Forza Piacenza
#LittlesNation #LittlesMentality #14 #AssigecoPiacenza #A2

Ucc Assigeco Piacenza 2018/19

Le 3800 persone al PalaBanca per il derby di Piacenza, il crescente numero di tifosi che ci ha seguito durante la stagione, il rispetto profuso dai nostri sostenitori verso quelli avversari, la salvezza anticipata, i playoff sfiorati, le vittorie prestigiose, gli obbiettivi raggiunti, la crescita tecnica personale, la società sempre accanto alla squadra, i compagni fantastici, lo staff pieno di entusiasmo, i sorrisi, le risate, la pasta al pesto, l’hamburger, il baffo, la mezza barba e i tiri da metà campo hanno reso insieme a tutto l’extra-pallacanestro questa stagione davvero speciale e piena di stimoli.

Si, forse potevo e potevamo renderla eccellente, ma non sempre si può raggiungere tutto e subito.
L’importante è godersi il viaggio, e noi l’abbiamo fatto.
Trust the process
Trust the LittlesNation

#LittlesNation #Blog

Non perdetevi i prossimi post, nel frattempo se volete 
ecco i link dei post più recenti sul mio blog:
Non svegliatemi ora
Una pistola d'acqua che spara proiettili
Rido alla faccia delle stelle che non vedo
Agli albori
Rumori quotidiani

Non svegliatemi ora. 🏀

Svegliatemi quando tutto questo finirà, quando non sarò più circondato da persone che farebbero tutto per me, quando non sarò più idolo di nessuno. Quando non vedrò più la gioia delle persone che apprezzano la mia passione. Quando un mio piccolo gesto perderà il suo grande valore. Quando il mio lavoro resterà solo un divertente hobby. Svegliatemi solo quando avrò perso tutte le mie battaglie, solo quando mi vedrete senza energie, speranza e gioia. Wake me up when it’s all over, ma per ora lasciatemi sognare, lasciatemi vivere questo sogno bellissimo..
#LittlesNation #14 #LittlesMentality

Una pistola d’acqua che spara proiettili

La vita è spesso un illusione di felicità,

un vento che non aspetta che le radici siano ben salde,

una mamma che non lascia finire il gioco al suo bambino,

una darwiniana ingiustizia che fa vincere sempre il più forte,

una tempesta dopo la quiete,

una spada nella roccia,

un vestito da sposo strappato,

un frutto appena troppo lontano per essere raccolto,

un effimero riconoscimento mai dichiarato,

una pistola d’acqua che spara proiettili.

LittleNation 01-12-17

Se vi va potete andare a leggere altri articoli sul mio blog: Rido alla faccia delle stelle che non vedo, Agli albori, L’inizio non è una croce

Rido alla faccia delle stelle che non vedo

Mi accendo al buio della stanza,

eccomi li, nudo, ballo mentre rido, rido così forte che quasi tutto mi scappa dalle mani.

la stanza è buia e la musica è forte, il battito mi pompa dentro il cuore.

E tutto diventa sentimento, la gioia questa sera prende il sopravvento.

Nessun rimpianto, nessuna colpa, solo strade da seguire, qualche consiglio al me codardo, e un rimprovero al me pigro, e si volta pagina continuando ad evolvere.

Mentre ballo lancio gli occhi fuori dalla finestra, le stelle mangiate dell’inquinamento le puoi solo immaginare, ed è bello anche così, tanto fanno solo notte. Io voglio la luce dell’ignoto, voglio l’energia del mondo non delle stelle.

Io solo in questo mondo a sua volta solo nell’universo.

Che tristi le richieste di aiuto dall’universo,

noi come cittadini del mondo dobbiamo lavorare per rimanere in piedi evitando di farci del male da soli lavorando sul rispetto e la salvaguardia delle regole universali,

io come abitante del mio stesso mondo devo essere a mia volta in grado di rimanere in piedi da solo, qualunque cosa accada lavorando su me stesso, sull’io interiore.

Ebbene si, mi ritrovo su un nuovo tassello di vita e mi sento un po’ a disagio, ma questo è anche il bello di uscire dalla confort zone, sto bene e rido, rido cosi’ forte che capisco di essere felice.

#LittlesNation

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Date un occhio anche agli altri scritti per esempio:

Agli Albori


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Foto di Marco Sali

Crepe sull’asfalto

Ti abbiamo rapita,

il tuo dolore è ira,

le crepe sull’asfalto del tuo cuore,

le lacrime che annegano la città,

l’ira dei venti contro le case di noi cattivi,

la voglia di riprenderti la tua casa,

oh terra, siamo colpevoli, siamo egoisti,

vigliacchi e vili.

Ora la luna prepara vendetta, e noi inermi,

rimasti senz’aria, non troviamo più riparo sotto l’arbusto.

Non riusciamo a levarci le colpe senza la tua acqua.

Siamo nulla senza te, oh terra, cambieremo…

LittlesNation

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L’inizio non è una croce

Gli aspetti primari che troviamo al nostro arrivo nel mondo: una famiglia perfetta, i luoghi di pace, le scelte azzeccate dei genitori o di chi ci cresce  assumono un ruolo decisivo nella costruzione del foglio bianco che, su discrezione, potremo colorare . La mancanza di una delle tipicità positive sopracitate implica partire da un foglio sporco perciò fatica, sofferenza e coraggio, ma non può essere questo motivo di sconfitta e arresa. Vige invece  l’obbligo di lottare per uscire dalla situazione primordiale negativa.    Ecco perciò la nascita di due distinti fogli, uno sporco ed un uno bianco. Due situazioni embrionali differenti aventi stessa ambizione ma per scopi differenti: chi per il desiderio di uscire dalle difficoltà nate per colpe non proprie e chi per il desiderio di non accontentarsi del piatto già caldo e servito sul tavolo.

Il Foglio Bianco
Le varie personalità si esteriorizzano di fronte ad un foglio bianco. La diversificazione dei caratteri porta inevitabilmente ad una reazione che può chiaramente dirci chi siamo.
Conosco persone che di fronte ad una pagina intonsa vedono un qualcosa che nessuno ha rovinato, che non deve essere deturpato ma conservato. 
In molti non hanno il coraggio di modificare quella presunta perfezione, chi per paura dell’avvenire e chi per appagamento.
Altri, pochi, vedono nel bianco mille potenziali colori.
Dentro di loro è norme il desiderio di creare, la voglia di iniziare a colorare, la sana presunzione nel voler sporcare quel bianco con il loro inchiostro generando bellezza.
In fondo questo mondo è bello proprio grazie alle infinite tonalità con cui il nostro futuro può essere dipinto.
Non accontentatevi di ciò che avete trovato, sognate in grande.

Il foglio sporco
Non tutti hanno la fortuna di ritrovarsi un bellissimo foglio bianco alla scrivania sul quale poter immaginare infiniti colori.
Molti, per colpe altrui o proprie, sono costretti ad affrontare le difficoltà di un foglio che di bianco non ha neanche il ricordo.
Bagnato dalla pioggia, insanguinato dal coltello, abbandonato sulle rotaie della sfortuna. Circondato da un ambiente ostile che portandoti sulla cattiva strada, ti nega un futuro facile, impedendoti di diventare chi vorresti diventare.
Che soddisfazione sarà coprire le macchie incise su quel pezzo di carta con sogni e ambizioni, che emozione sarà riuscire a colorare un foglio davanti al quale molti si arrendono. 
Certo, le complessità saranno molte e i tentativi saranno così tanti da farti quasi rinunciare alla lotta, tu non arrenderti. 
Prendi quel foglio con le mani senza paura di sporcarti, chiudi gli occhi e disegna, disegna un futuro dove le rotaie costruite da te ti aiutano ad arrivare al tuo obbiettivo, dove il coltello non è il male ma, ti protegge da esso, dove la pioggia disseta la tua penna. 
Ricorda: nessun foglio sporco potrà mettersi tra te ed i tuoi desideri. 

Littles Nation

Matteo Piccoli

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Perchè scrivo ?

Io non scherzo quando dico che vorrei diventare un poeta, una delle mie aspirazioni più grandi è quella di saper scrivere, abilità che naturalmente in questo momento non ho: per esperienza, per mancanza di lessico, per mancanza di vita e di storia..

Non sono ancora pronto ma solamente giocando, come il basket insegna, si può migliorare.

Dopotutto mi sto solo mettendo alla prova e lo sto facendo davanti ai miei occhi e a quelli del mondo, senza paura delle critiche, senza paura di chi mi vede come un povero illuso che pensa di saperci fare. Semplicemente vorrei provare a tradurre nel linguaggio più difficile e forse il meno immediato le emozioni per le quali vivo.

Non è facile scrivere, sei imprigionato in un codice di parole ben definito, circondato da regole, spazi e punteggiatura.. Fondamentale perciò diventa il dover imparare da chi è capace ed ha studiato per questo.

Ovviamente piacerebbe anche a me, un giorno, scrivere un libro ma non per forza questi desideri si devono trasformare in ossessione rovinando la spontaneità dei sentimenti.

Quello che vedo in maniera chiara è che la scrittura sarà una delle protagoniste della mia vita ed è una promessa che faccio a me stesso: continuerò a scrivere, sia che le cose andranno bene sia che esse volgeranno nel verso sbagliato.

La mia ambizione è alta, e lo è già adesso a ventitre anni; sono tantissimi i sogni, come tanta è la forza che esce dal mio cuore e mi spinge a crederci ogni giorno.

Ho la fortuna di avere nel DNA dei geni positivi tramandati dal nonno poeta. Da sempre lo guardo con grande ammirazione: pur avendo iniziato solo a sessant’anni ha composto più di duemiladuecento poesie in italiano e dialetto oltre ad aver vinto anche diversi importanti premi.

Mai sono stato orgoglioso di lui come negli ultimi tempi. Sfortunatamente niente mi faceva pensare a quando avrei sofferto per non aver imparato da lui nel momento in cui avrei potuto. Ora che io sono nelle condizioni di imparare, lui non lo è per insegnarmi motivo per il quale ora soffro. So infatti che mi avrebbe potuto dare tanto e che forse anch’io sarei stato una gioia per lui.

Mi ricordo che sin da quando ero piccolo lui cercava tra noi nipoti una figura che potesse continuare il suo percorso di poeta. Ecco, quella persona sento di essere io.

Sento di essere la sua mano, che adesso trema per il Parkinson e non può scrivere, sento di essere il suo cervello che ora fatica ma prima creava.

Gli avrei potuto rubare qualche segreto come ogni giorno bisognerebbe fare con le persone che ci circondano. Tutti diciamo e sappiamo che la vita è un dare e ricevere. Ma non sempre il ricevere avviene in automatico, e a quel punto bisogna ricercare ed andare prendere ciò che ci serve o che ci potrà servire. Però attenti, perchè quando lo capiamo, il più delle volte è troppo tardi.

Quindi oggi io vi dico: guardatevi attorno, andate alla ricerca di persone che possano darvi qualcosa di nuovo, che siano stimolanti, e non dimenticate che ciò che oggi non vi interessa in futuro potrà essere decisivo.

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Il mondo è malato

Fa figo mettere la bandiera dei vari paesi come immagine di copertina. Fa figo usare #hashtag che non meritano di essere mainstream. Fa figo parlare solo di quello che ci succede nel giardino di casa. Fa figo scrivere poemi credendosi eroi nazionali.
Fa figo gridare al lupo solo quando il lupo è in casa. Il lupo in realtà è un branco che sta mangiando l’anima delle persone, l’ignoranza vi porta a credere che se un male non vi tocca allora non vi interessa… Sbagliate, perché i branchi sono ovunque e partono da lontano. E non è solo l’ISIS… La religione e i partiti portati verso fazioni estremiste hanno sempre rappresentato sofferenza e distruzione.
L’ignoranza sta nel non capire che tutti siamo cittadini dello stesso mondo.
Il ‘capire’ non permette a chi vuole comandare e sottomettere di avere il controllo delle menti.
La guerra e l’odio non devono essere l’unica soluzione.
I pazzi suicidi e assassini sono stati cresciuti o meglio costruiti come macchine da guerra da esseri che, pur di avere il controllo su tutto hanno deciso di modificare, in peggio, il modo in cui la ‘loro’ gente vede il mondo.
Creando capri espiatori per nascondere impotenza ed errori: come fece hitler con gli Ebrei, come si faceva prima con le ‘streghe’, come i cristiani per l’ISIS, come i neri in molte parti del mondo, ma di esempi ce ne sarebbero tanti purtroppo.
Guardate cosa succede dall’altra parte del mondo.. Dovete capire che il vostro giardino non è quello verde di 10m² fuori da casa vostra, ma è quello dai mille colori e sfumature di 5,094953216 × 1014 m² (Google dice così) che circonda tutti.
Mi chiedete se sono razzista ?
Si lo sono, lo sono con coloro che insegnano il male, con coloro i quali vogliono il dolore del prossimo solo per una soddisfazione personale. Non me la prendo troppo con chi spara o chi si fa esplodere perché quelli sono solo figli malati di un male più grande.
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L’estate sulle spalle del sognatore.

La lunga estate è ormai alle spalle, il mare ha iniziato e finito le mie vacanze, nel mezzo tanta Varese e tante montagne.

A ventitré anni è proprio quest’ultima ad essere la metà ideale per l’estate.

Lassù, mentre le sfide portano riflessioni, i pensieri esplodono nella natura e la pace diventa follia nella testa sognante.

Con la musica delle ambizioni a scandire le mie giornate, con la gioia di vivere il presente ed essere parte del futuro mi accingo alle solite pagine bianche per rimanere in contatto con il me che verrà, per capire cosa ne sarà stato di quel giovane così sensibile ed ottimista.

E della sua penna blu che parlava con una pessima calligrafia ricorderò l’inchiostro stampato nel tempo immortale.

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